giovedì 3 dicembre 2015

DANILO JANS ART Anche in FACEBOOK!!!!!

DANILO JANS ART Anche in FACEBOOK!!!!!

Da oggi disponibili anche in Facebook i lavori artistici in tecnica mista di Danilo Jans.
Qui sotto tutti gli indirizzi.
Visionary artist and surrealist Italian , creates his works thanks to a connection with parallel universes. Danilo Jans was born in 1957 and lives in Pont Saint Martin in the Aosta Valley .


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venerdì 13 novembre 2015

I DISCHI DELLA NOSTRA VITA : 1974 ON THE BEACH / NEIL YOUNG + BONUS LIVE AUDIO CONCERT BOTTOM LINE NEW YORK CITY 16 MAY 1974


« On the Beach è stato un disco molto spontaneo. Dovevo essere particolarmente giù, credo, ma facevo solo quello che volevo veramente fare. Penso che chiunque, ripensando alla propria vita, capisca di aver vissuto una situazione simile. »
(Neil Young, 1986)

On the Beach è un album discografico del cantautore canadese Neil Young pubblicato nel 1974 dalla Reprise Records.
È stato ristampato su supporto CD, in versione completamente rimasterizzata, solamente nel 2003, dopo insistenti richieste da parte dei fan.

Il disco
Il titolo si ispira a L'ultima spiaggia (On the Beach), film apocalittico di Stanley Kramer del 1959, basato sull'omonimo romanzo di Nevil Shute. Le atmosfere del disco sono dunque tragiche, anche se più visionarie ed oniriche rispetto a Tonight's the Night (registrato prima ma pubblicato dopo), come se si intravvedesse uno spiraglio di luce che chiuderà la "trilogia del dolore". L'impianto generale del disco è costituito da melodie abbozzate, da testi sognanti pervasi da una velata malinconia.
Come anche Tonight's the Night, On the Beach non fu un grosso successo all'epoca della pubblicazione originaria (16º posto negli Stati Uniti, 42° in Gran Bretagna), venendo accolto dai più come un'opera anti-commerciale, pessimista quando non deprimente; ma con il passare degli anni è stato ampiamente rivalutato e la sua reputazione è enormemente cresciuta presso critici e fan (anche se comunque permangono i detrattori che puntano l'attenzione sulla monotonia di alcuni pezzi e sulla scarsa ispirazione melodica generale).

Origine
L'album esce in un momento fondamentale della vita del cantautore, la metà degli anni settanta, quando ormai si è spento l'eco delle utopie di Woodstock e un periodo di "riflusso" sta per iniziare. Young si è lasciato alle spalle il grande successo commerciale di Harvest e le folle oceaniche dei tour con Crosby, Stills & Nash, per distruggere quasi la sua carriera con mosse commercialmente azzardate come il progetto del film Journey Through the Past e un disco ostico come Time Fades Away, entrambi affossati da critica e pubblico; la sua relazione privata con l'attrice Carrie Snodgress sta giungendo al termine, al figlioletto della coppia, Zeke, viene diagnosticata una forma di paralisi cerebrale, e il tutto contribuisce allo sprofondare del musicista in una spirale di depressione che lo porterà a comporre la celebre "trilogia del dolore" di cui proprio On the Beach è il capitolo centrale in ordine di pubblicazione (come già detto, Tonight's the Night anche se registrato prima, verrà pubblicato solo nel 1975). Il cantautore canadese sembra annichilito dal lato oscuro di quella stagione "pace e amore" palesatosi alla fine del decennio precedente. I fallimenti della politica militante e no, il commercializzarsi del rock in formule sempre più collaudate e quindi ripetitive e svuotate di ogni "significato rivoluzionario", le droghe pesanti che scorrono ovunque mietendo vittime tra i giovani, l'incapacità di mettere in atto gli ideali di libertà tanto decantati dai profeti della controcultura degli anni sessanta, sembrano aver lasciato un profondo solco nella psiche del musicista.
Stilisticamente, l’album interrompe la dicotomia classica dei dischi di Neil Young, quasi sempre divisi a metà tra delicate ballate country-folk e hard rock impetuoso. On the Beach vanta una maggiore unitarietà stilistica, incentrata sul blues, dove tutte le tracce sono comunque contraddistinte da una sostanziale, visionaria, malinconia di fondo. Non a caso, nel recensire l'album all'epoca della sua pubblicazione, la rivista Rolling Stone lo definì: "Uno degli album più disperati del decennio". Il rimorso per la morte degli amici Danny Whitten e Bruce Berry, unito alla tristezza per la fine della relazione con Carrie Snodgress, sembrano ancora non dare tregua all'artista. Un'influenza importante per il sound generale dell'album fu l'incontro di Young con il musicista country hippie Rusty Kershaw, un bizzarro personaggio dedito al consumo di marijuana che frequentava all'epoca il ranch del canadese, e che spinse Neil a sperimentare maggiormente con stili musicali quali il folk rurale, il blues, e il bluegrass. A dimostrazione dell'importante ruolo svolto da Kershaw nel corso delle sessioni, Young gli affidò anche la stesura delle note interne del disco.

Registrazione
L'album venne registrato in maniera caotica, con Young che utilizzò diversi musicisti di studio, spesso fornendo loro solo arrangiamenti scheletrici ridotti all'osso da seguire come tracce base dei brani (in maniera simile a quanto fatto per Tonight's the Night). Inoltre optò frequentemente per sonorità ruvide, con missaggi approssimativi, piuttosto che dedicarsi ad un sound più pulito e levigato, alienandosi in questo modo la simpatia degli ingegneri del suono addetti alla registrazione dell'album. Le sessioni partirono all'inizio del 1974 al Broken Arrow Ranch dove Young e un gruppo di musicisti fidati, tra cui Ben Keith, Billy Talbot, e Ralph Molina, registrarono alcune nuove canzoni con David Briggs in cabina di regia: Walk On e For the Turnstiles, che finiranno sull'album, e poi Traces, Winterlong, insieme a nuove versioni di Bad Fog of Loneliness e Tonight's the Night. In aprile le sessioni si spostano ai Sunset Sound Studios e vedono l'arrivo di numerosi ospiti come Tim Drummond, David Crosby, Graham Nash, George Whitsell, e la sezione ritmica di The Band: Levon Helm e Rick Danko. In questo periodo Young, Keith, e Kershaw incisero anche una versione del brano tradizionale natalizio Greensleeves che però rimase inutilizzata.
Nel corso delle sessioni per il disco, Young e la sua band consumarono un intruglio fatto in casa chiamato "honey slides", costituito da frittelle di marijuana e miele che, a detta loro, "sembrava eroina".Ciò potrebbe aver provocato l'atmosfera soffusa generale dell'album, particolarmente evidente nella seconda facciata dell'LP. A proposito del disco, Neil Young lo definì a posteriori "un buon album" aggiungendo: «Specialmente il secondo lato dell'album, quello con Ambulance Blues, Motion Pictures e On the Beach».

Descrizione dei brani
Walk On
Walk On è il singolo che riporta in classifica Young (69º posto negli Stati Uniti[10]), assente dai tempi di Harvest e, insieme a For the Turnstiles, era presente in una ipotetica scaletta per Tonight's the Night compilata dal produttore David Briggs ma scartata da Young stesso. Il ritmo sostenuto di Walk On dà inizio all'album con un moto di rivalsa, dove Neil esprime il suo livore verso i critici che parlano di lui sottolineando solo il lato depressivo del suo carattere: «I hear some people been talkin' me down / Bring up my name / pass it 'round / They don't mention the happy times / They do their thing / I'll do mine» ("Sento che qualcuno sparla di me / fanno il mio nome a casaccio e se lo rigirano / non parlano dei tempi felici / si facciano gli affari loro / io mi farò i miei"). Nel brano si può scorgere anche una sorta di risposta ai Lynyrd Skynyrd che lo avevano attaccato con la loro Sweet Home Alabama.

See the Sky About to Rain
L'eterea See the Sky About to Rain attenua l'atmosfera, sorretta dall'esile voce di Young sempre sul punto di spezzarsi, e dal sognante suono del pianoforte elettrico Wurlitzer. Si tratta di una delle composizioni più vecchie sull'album, dato che Young aveva già sperimentato la canzone in pubblico nel corso del suo tour acustico solista del 1971. Il brano era stato anche provato nel corso delle sessioni per Harvest, ma Neil non era rimasto soddisfatto della versione approntata e lo aveva regalato ai The Byrds che lo registrarono per il loro album di reunion del 1973 intitolato Byrds.

Revolution Blues
« I see bloody fountains,
And ten million dune buggies,
comin' down the mountains.
Well I hear that Laurel Canyon is full of famous stars
But I hate them worse than lepers,
and I'll kill them in their cars. »
« Vedo fontane di sangue,
e dieci milioni di Dune buggy
che scendono dalle montagne.
Bene, ho sentito che Laurel Canyon è piena di famose star
Ma io le odio peggio dei lebbrosi
e le ucciderò nelle loro auto. »
(Revolution Blues, Neil Young)
Revolution Blues, è ispirata agli omicidi compiuti nel 1969 dalla setta di Charles Manson, che Young aveva conosciuto quando abitava a Topanga Canyon. Si tratta di uno dei brani più controversi dell'intera storia del rock, dove Young, nauseato da quello che è diventata l'America dei primi anni settanta, sembra volersi identificare nello psicopatico Manson, con versi rabbiosi quali: «ho sentito che Laurel Canyon è piena di famose star / Ma io le odio peggio dei lebbrosi / e le ucciderò nelle loro auto». Una leggenda metropolitana racconta che David Crosby, presente alla chitarra ritmica nel pezzo, impallidì letteralmente nell'ascoltare la strofa incriminata, e che, dopo ripetuti tentativi andati a vuoto di dissuadere Young dal pubblicare il brano, iniziò a girare armato per paura che qualche fan squilibrato potesse mettere in pratica le parole del testo della canzone. Il significato del brano non è però da fraintendersi, Young non vuole celebrare la figura di Manson, ma, esorcizzarla attraverso un'identificazione nel senso di colpa collettivo di una società malata.

For the Turnstiles
La successiva For the Turnstiles, brano folk blues che si distingue per via dell'uso del banjo, è una celebrazione di un'America rurale ormai scomparsa. Young (banjo) e Ben Keith (dobro) si dividono la scena cantando in duetto il ritornello della canzone alla maniera dei vecchi "brother duet", un filone musicale particolarmente diffuso negli anni venti e trenta nell'ambiente rurale degli Stati Uniti del sud e spesso legato alla tradizione gospel. Era suonato da due musicisti per formazione, spesso fratelli o parenti, nella forma classica un mandolinista e un chitarrista o, in alcuni casi, due chitarristi. Si tratta di una traccia dall'impianto arcaico, che più risente dell'influenza stilistica esercitata da Kershaw su Young in quel periodo.

Vampire Blues
La prima facciata si chiude con Vampire Blues, un classico blues dominato da uno stridente assolo alla chitarra elettrica da parte di Young. Il testo contiene un curioso risvolto ecologista, dove il musicista si dichiara "un vampiro che succhia il sangue dalla terra" per poi rivenderne il contenuto (petrolio) a peso d'oro. La traccia è uno scarno blues nello stile di John Lee Hooker. Nel pezzo Tim Drummond suona la carta di credito sfregandosela sulla barba di una settimana creando un curioso effetto fruscio.

On the Beach
« All my pictures are fallin',
from the wall where,
I placed them yesterday.
The world is turnin',
I hope it don't turn away. »
« Tutte le mie fotografie si stanno staccando,
dalla parete dove,
le avevo messe ieri.
Il mondo sta girando,
spero che non svanisca. »
(On the Beach, Neil Young)
Il secondo lato si apre con i sette minuti della title track, una lenta ballata malinconica nella quale il piano Wurlitzer suonato da Graham Nash e le percussioni di Ben Keith creano un'atmosfera angosciante. Nel testo del brano Neil Young offre una lucida confessione sul suo ruolo di rockstar e di icona generazionale: «I need a crowd of people, but I can't face them day to day» ("Ho bisogno di una folla di gente, ma non posso affrontarla giorno dopo giorno").

Motion Pictures (For Carrie)
La "Carrie" di Motion Pictures è quasi certamente Carrie Snodgress, attrice con la quale Neil ebbe una lunga relazione sentimentale dal 1971 al 1974. Nella canzone Young riflette amaramente sulla fine imminente della loro storia d'amore (i due si separeranno nel novembre '74). Il rapporto con la Snodgress era stato probabilmente la causa della separazione di Neil con Susan (la sua prima moglie). Prestando attenzione al brano A Man Needs a Maid presente sull'album Harvest, si può notare come ci siano nel testo delle avvisaglie di questo rapporto sentimentale. Dalla relazione con Carrie nacque Zeke, il primo figlio di Neil. Nelle note interne dell'album la traccia è indicata con il titolo completo Motion Pictures (For Carrie), mentre invece sulla retrocopertina del disco è riportata solo come Motion Pictures.

Ambulance Blues
« It's hard to say the meaning of this song,
an ambulance
can only go so fast.
It's easy to get burned in the past,
When you try to make a good thing last. »
« Difficile spiegare il senso di questa canzone,
solo un'ambulanza
può andare così veloce.
È facile farsi seppellire dal passato,
quando cerchi di far durare una cosa bella. »
(Ambulance Blues, Neil Young)
Ambulance Blues, una lunga ballata folk acustica posta in chiusura dell'album, cita "inintenzionalmente" la melodia del brano di Bert Jansch Needle of Death. Nel corso di un'intervista del 1992 per la rivista francese Guitare & Claviers, Young discusse l'influenza di Jansch sulla sua musica: «Per quel che riguarda la chitarra acustica, Bert Jansch è allo stesso livello di Jimi (Hendrix). Il primo dei suoi dischi è epico. Mi arrivò dall'Inghilterra, e venni preso in particolare da Needle of Death, una canzone così bella e così arrabbiata. Quel tizio era così bravo. E anni dopo, su On the Beach, scrissi la melodia di Ambulance Blues rubando completamente la parte di chitarra presente in quella canzone, senza rendermi conto che l'avevo totalmente copiata». La canzone esplora i sentimenti di Young nei confronti della critica musicale, di Richard Nixon (particolarmente significativi a tal proposito i versi: «I never knew a man could tell so many lies / He had a different story / for every set of eyes / How can he remember / who he's talkin' to? / 'Cause I know it ain't me / and I hope it isn't you» "Non ho mai conosciuto un uomo che potesse dire tante bugie / ha una storia diversa per ogni sguardo / come può ricordarsi con chi sta parlando? / poiché so che non sono io / e spero che non sia tu"), e sullo stato di forma dei CSN&Y. La strofa: «You're all just pissing in the wind» (letteralmente "voi tutti state pisciando controvento" con il significato di "state sprecando tempo") era una citazione diretta di una frase del manager di Young circa l'inattività della band. Il critico Stephen Holden di Rolling Stone definì i nove minuti di Ambulance Blues lo "sforzo maggiore di tutta la carriera younghiana" dove l'artista riassume tutto il suo passato politico e musicale attraverso l'evocazione di precisi traumi sociali dell'epoca come lo scandalo Watergate e la vicenda di Patricia Hearst.

Copertina
Si può notare un particolare nella copertina, che ritrae Young di spalle completamente vestito sulla spiaggia di Santa Monica in California, mentre osserva il mare; c'è un giornale con riferimenti allo scandalo Watergate che sconvolse gli USA causando le dimissioni del presidente Richard Nixon. Neil Young si ritrova da solo sulla spiaggia degli ideali svaniti e del disincanto. Gli fanno compagnia un tavolino con sopra una lattina di birra Coors, due sedie a sdraio e un ombrellone, una Cadillac mezza sepolta nella sabbia e il già citato quotidiano sul Watergate che titola "Senator Buckley Calls For Nixon To Resign"
Il progetto grafico della copertina venne ideato dallo stesso Young insieme all'artista Gary Burden, e realizzato dal fotografo Bob Seidemann. I caratteri grafici del titolo dell'album sono di Rick Griffin, celebre grafico autore di tante copertine dei Grateful Dead.
Nella busta interna, scritte nello stile di una lettera, sono presenti le note introduttive all'album, curiosamente opera non di Young, ma del musicista country Rusty Kershaw che infatti si interroga del perché sia stato scelto per scrivere queste righe. Kershaw ci racconta di un Neil Young all'epoca fortemente depresso e in crisi, e della sua ferma volontà di provare a risollevargli il morale attraverso la musica. Nei crediti dell'album il disco è dedicato a Elliot Roberts, da sempre manager di Young, probabilmente in omaggio al ruolo da lui svolto per conservare la carriera del musicista in quel periodo particolarmente difficile della sua esistenza.

Pubblicazione ed accoglienza
On the Beach venne pubblicato nel luglio del 1974 in contemporanea con l'inizio della tournée di reunion dei CSN&Y, non riscuotendo particolare successo. Si posizionò al 16º posto della classifica statunitense di Billboard, mentre in Gran Bretagna raggiunse un ancor meno esaltante 42º posto in classifica. In Italia l'album si aggiudicò un insospettabile 19º posto.
Ampiamente rivalutato nel corso degli anni, il disco è stato inserito da Pitchfork Media alla posizione numero 65 nella lista dei "Top 100 Albums of the 1970s". Nel 2007, On the Beach si è classificato alla posizione numero 40 nella lista "The Top 100 Canadian Albums" contenuta nell'omonimo libro di Bob Mersereau. L'album è inoltre citato nel libro 1001 album da non perdere a cura di Robert Dimery, e viene definito "uno degli album più complessi, affascinanti, magnetici e indecifrabili di tutta la discografia di Neil Young" da Marco Grompi nel suo saggio Neil Young 1963-2003: 40 anni di rock imbizzarrito pubblicato nel 2003. Peter Buck dei R.E.M. ha indicato On the Beach essere uno dei suoi "dischi da isola deserta".

Reperibilità
Per circa vent'anni, l'irreperibilità presunta del disco fece di On the Beach una sorta di leggenda. L'album venne messo fuori catalogo in formato vinile all'inizio degli anni ottanta, e restò disponibile in cassetta solo per breve tempo. Quando alla metà degli anni ottanta il compact disc iniziò a divenire il supporto più gettonato e di conseguenza tutti gli album del catalogo degli artisti più celebri venne ristampato in formato digitale, On the Beach non venne ripubblicato in CD, e nemmeno negli anni seguenti. Insieme ad altri sei lavori di Young,rimase indisponibile fino al 2003, quando venne finalmente pubblicato rimasterizzato in quel formato. Le ragioni di ciò rimangono oscure, ma esistono sufficienti indizi che sia stato lo stesso Neil Young a non dare l'autorizzazione per la ristampa del disco in CD fino al 2003, citando vagamente "problemi audio vari" e "dispute legali". Dal 2000 al 2003, più di 5000 fan firmarono una petizione online per la ristampa in CD dell'opera prima di essere finalmente accontentati.Dopo la ristampa in CD, il 13 aprile 2004 ne viene pubblicata anche una versione DVD-Audio (Reprise 73945-9). Questa edizione contiene nel menù i testi (non inclusi nell'edizione originale) e foto in bianco e nero provenienti da un concerto del 16 agosto 1974. Altri extra mostrano due copertine diverse dell'LP uscite in Messico e Thailandia, e quella del singolo tedesco di Walk On.

Tracce
Lato A
Testi e musiche di Neil Young.
Walk On – 2:40
See the Sky About to Rain – 5:03
Revolution Blues – 4:02
For the Turnstiles – 3:13
Vampire Blues – 4:11
Lato B
Testi e musiche di Neil Young.
On the Beach – 6:59
Motion Pictures – 4:20
Ambulance Blues – 8:57

Formazione
Musicisti
Neil Young: chitarra, banjo, armonica a bocca, piano elettrico, voce
Ben Keith: slide guitar, dobro, piano, organo, percussioni, basso, voce
David Crosby: chitarra ritmica in Revolution Blues
Rick Danko: basso in Revolution Blues
Tim Drummond: basso, percussioni
Levon Helm: batteria in See the Sky About to Rain e Revolution Blues
Rusty Kershaw: slide guitar in Motion Pictures, violino in Ambulance Blues
Ralph Molina: batteria, percussioni, voce
Graham Nash: piano elettrico in On the Beach
Billy Talbot: basso in Walk On
Joe Yankee: armonica a bocca in See the Sky About to Rain, tamburello elettrico in Ambulance Blues
George Whitsell: chitarra in Vampire Blues
Produzione
Neil Young
David Briggs: tracce 1 & 4
Mark Harman: tracce 2, 3, & 5
Al Schmitt: tracce 6, 7, & 8
Altri crediti
Gary Burden: grafica
Rick Griffin: lettering
Bob Seidermann: fotografia
Rusty Kershaw: note interne

I DISCHI DELLA NOSTRA VITA : 1974 ON THE BEACH / NEIL YOUNG + BONUS  LIVE AUDIO CONCERT BOTTOM LINE NEW YORK CITY 16 MAY 1974

Neil Young 
The Bottom Line
New York City New York 
May 16, 1974 

Neil Young - vocals, guitar, banjo 
             keyboards, harmonica 

01. Pushed It Over The End 
02. Long May You Run 
03. Greensleeves 
04. Ambulance Blues 
05. Helpless 
06. Revolution Blues 
07. On The Beach 
08. Roll Another Number 
09. Motion Pictures 
10. Pardon My Heart 
11. Dance, Dance, Dance 



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1989 : MUORE JOHN CIPOLLINA L'ULTIMO DEGLI HIPPY
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giovedì 12 novembre 2015

I PRIMI 70 ANNI DI NEIL YOUNG + BONUS LIVE AUDIO CONCERT CIVIC AUDITORIUM SANTA MONICA CALIFORNIA 28 MARCH 1970


Neil Percival Young (Toronto, 12 novembre 1945) è un cantautore e chitarrista canadese.
Dopo aver debuttato giovanissimo con la storica formazione dei Buffalo Springfield e aver raggiunto il successo nel supergruppo Crosby, Stills, Nash & Young, Neil si è imposto come uno dei più carismatici e influenti cantautori degli anni settanta, contribuendo a ridefinire la figura del songwriter con album come After the Gold Rush e il vendutissimo Harvest.
Artista solitario e tormentato, capace di passare con disinvoltura dalla quiete della ballata acustica alla brutalità della cavalcata rock, per l'approccio spesso volutamente "grezzo" che contraddistingue tanto i suoi dischi quanto i suoi concerti è stato considerato da alcuni un precursore del punk, mentre la ruvida passione delle sue performance ha spinto tanto la critica quanto gli appassionati e gli stessi musicisti ad acclamarlo negli anni novanta padrino del grunge. È stato inoltre un personaggio determinante per l'evoluzione di generi come l'alternative country e l'alternative rock in generale.
Tratti inconfondibili del suo stile sono la voce acuta e nasale, la chitarra "sporca" e cacofonica, i testi introspettivi e malinconici (specie nella cosiddetta Trilogia del dolore, culminata nell'album Tonight's the Night,[9] da molti ritenuto il primo concept album della storia del rock a misurarsi con temi quali il dolore e la perdita) nonché l'immancabile camicia di flanella, divenuta negli anni un autentico status symbol alternativo.

Biografia
Gli anni giovanili (1945–1966)
Nato a Toronto da un giornalista sportivo e una madre di origini francesi, ha passato i primissimi anni della sua vita nel paesino di Omemee, a 130 km da Toronto.
Da bambino gli venne diagnosticato il diabete e a 6 anni venne colpito dalla poliomielite, che gli indebolì il lato sinistro (cammina ancora zoppicando leggermente). I genitori divorziarono quando aveva 12 anni, e andò a vivere con la madre a Winnipeg, in Manitoba, dove formò alcuni gruppi di garage rock durante le scuole e compì le sue prime esperienze musicali in club del circuito folk canadese. Nel film autobiografico del 2006 Heart of Gold, Young ricorda che quando era adolescente inseriva continuamente nel jukebox monetine per sentire Four Strong Winds di Ian Tyson. Fu in quell'epoca che incontrò per la prima volta Stephen Stills e Joni Mitchell e scrisse alcune delle sue prime canzoni, come la celeberrima Sugar Mountain.
Nel 1965 Young iniziò la sua carriera di musicista professionista formando il gruppo The Squires, e nel 1966 si unì a Rick James per fondare i Mynah Birds, ma appena prima di registrare il primo disco per la Motown, James fu arrestato per renitenza alle armi. A quel punto Young, con il bassista Bruce Palmer, si trasferisce a Los Angeles. Young ha recentemente ammesso che rimase illegalmente negli USA per qualche anno sino a quando ricevette la Green Card nel 1970. È sempre rimasto un cittadino canadese e non ha mai voluto cambiare la sua nazionalità.

Gli anni con i Buffalo Springfield (1966–1968)
A Los Angeles in quegli anni forma con Stephen Stills, Bruce Palmer, Richie Furay, e Dewey Martin i Buffalo Springfield, destinati a diventare uno dei gruppi di punta della scena folk-rock californiana. La band si rivela un mix di folk, country, psichedelia, e rock, sorretto dalle chitarre soliste di Stills e Young; riceve consensi dalla critica, ed anche un discreto successo commerciale quando il loro primo album Buffalo Springfield (1966) viene ristampato con l'inclusione del brano di Stills For What It's Worth nel frattempo diventato un grosso successo radiofonico, e dove Young suona la chitarra solista. Tra le canzoni scritte da Young per il gruppo, sono da ricordare Mr. Soul, Broken Arrow, Expecting to Fly.
Dissidi con il proprio management, sommati ai problemi legali di Palmer arrestato per droga e rimpatriato in Canada, esacerbarono i rapporti tra i membri del gruppo portando alla precoce fine dei Buffalo Springfield. Un secondo album, Buffalo Springfield Again, venne pubblicato alla fine del 1967, ma due delle tre canzoni di Young incise per il progetto, erano già tracce soliste registrate da lui solo senza la partecipazione degli altri.
Nel maggio 1968, la band si divide consensualmente, ma per tener fede ad un obbligo contrattuale, viene pubblicato un album finale intitolato Last Time Around, contenente registrazioni dell'anno prima. Young contribuì con i brani On the Way Home e I Am a Child. Nel 1997, la band venne introdotta nella Rock & Roll Hall of Fame; ma Young non presenziò alla cerimonia.

Il debutto da solista e l'esperienza Crosby, Stills, Nash & Young (1968-1970)
Dopo aver lasciato i Buffalo Springfield, Young firma un contratto da solista con la Reprise Records, casa discografica della sua collega ed amica Joni Mitchell, con la quale ha in comune anche lo stesso manager, Elliot Roberts. Young e Roberts si attivano subito per realizzare il primo album solista di Neil a inizio del 1969, l'omonimo Neil Young che però suscita commenti contrastanti. Nel corso di un'intervista del 1970, Young criticò il sound generale dell'album che riteneva troppo "artefatto" e pieno di sovraincisioni. Tuttavia, il disco contiene alcune canzoni celebri del suo repertorio come The Loner e The Last Trip to Tulsa.
Lo stesso anno recluta dal gruppo The Rockets il chitarrista Danny Whitten, il bassista Billy Talbot e il batterista Ralph Molina ribattezzandoli Crazy Horse, e con questa formazione realizza il suo secondo lavoro solista: Everybody Knows This Is Nowhere (maggio 1969). Il disco viene accreditato a "Neil Young with Crazy Horse". Registrato in appena due settimane, l'album contiene tre dei brani più acclamati di Young: Cinnamon Girl, Cowgirl in the Sand e Down by the River, tutti caratterizzati da estese jam session chitarristiche.
Poco tempo dopo la pubblicazione di Everybody Knows This Is Nowhere, Young si riunisce con l'amico Stephen Stills entrando a far parte dei Crosby, Stills & Nash, band che aveva già pubblicato un album come trio. Il quartetto, rinominatosi Crosby, Stills, Nash & Young, debutta a Chicago il 16 agosto 1969, e successivamente si esibisce al celebre Festival di Woodstock, durante il quale però Young rifiuta di essere filmato.[12] Con il gruppo Young incide dischi dal grande successo commerciale ed artistico come Déjà vu e Four Way Street (dal vivo) e pubblica il singolo Ohio dal forte accento politico. Il brano era stato composto all'indomani del massacro alla Kent State University del 4 maggio 1970, e divenne un classico dei brani antimilitaristi degli anni sessanta/settanta.

After the Gold Rush, Live at Massey Hall 1971 e Harvest (Neil Young).
Mentre ancora milita ufficialmente nei CSNY, Young pubblica il suo terzo disco solista, After the Gold Rush (1970), e raggiunge, infine, la testa delle classifiche di vendita statunitensi con l'album Harvest e il singolo Heart of Gold nel 1972.
After the Gold Rush, che contiene, fra gli altri, il contributo di un giovane Nils Lofgren, di Stephen Stills, e del bassista dei CSNY Greg Reeves, si rivelerà uno degli album più caratteristici del Neil Young artista. L'accresciuta popolarità acquisita come membro dei CSNY rese il disco un grosso successo commerciale, giustificato dalla presenza di alcuni dei brani più noti del cantautore, come Don't Let It Bring You Down, Only Love Can Break Your Heart, Southern Man, e la title track, suonata al pianoforte, con un testo immaginifico e dal risvolto ecologista. Proprio la condanna del razzismo verso i neri negli Stati Uniti del Sud presente in Southern Man (insieme alla successiva Alabama) sarà la causa scatenante di una controversia con il gruppo rock sudista dei Lynyrd Skynyrd che denigrò Young nel testo della loro celebre canzone Sweet Home Alabama. Va comunque detto, che Young si dichiarò sempre un grande fan degli Skynyrd, e che il cantante della band Ronnie Van Zant indossava spesso una maglietta con sul petto la copertina dell'album di Young Tonight's the Night durante i concerti.
Nell'autunno del 1970, Young iniziò un tour solista acustico nel Nord America, intitolato "Journey Through the Past Solo Tour", durante il quale il musicista suonò in perfetta solitudine molte canzoni all'epoca ancora inedite che sarebbero poi confluite nell'album Harvest o negli album seguenti. Afflitto da seri problemi alla schiena, il musicista fu costretto a suonare da seduto poiché il dolore alla colonna vertebrale non gli permetteva di stare troppo tempo in piedi.
Verso la fine del tour, Young si esibì al Johnny Cash on Campus TV show suonando The Needle and the Damage Done, una nuova canzone che rifletteva amaramente sulle conseguenze causate dalla dipendenza dall'eroina, ispirata in parte alla tossicodipendenza del chitarrista dei Crazy Horse Danny Whitten, che in seguitò morì di overdose.Mentre si trovava a Nashville per la registrazione dello show di Cash, Young fece la conoscenza di un gruppo di musicisti country della zona, e cominciò ad incidere con loro il materiale per il nuovo disco; Linda Ronstadt e James Taylor collaborarono anch'essi all'album durante le sedute di registrazione. L'album che ne scaturì, Harvest, si rivelò il maggior successo in carriera di Young grazie a canzoni come Old Man, Heart of Gold, Harvest, Words, Alabama, e la già citata The Needle and the Damage Done. L'8 settembre 1972, l'attrice Carrie Snodgress, con la quale Young aveva iniziato a convivere, diede alla luce il primo figlio di Neil Young, Zeke (al quale venne diagnostica una forma di paralisi cerebrale). Young si era innamorato della Snodgress dopo averla vista recitare nel film Diario di una casalinga inquieta; e aveva scritto per lei il brano A Man Needs a Maid (incluso in Harvest).

Gli anni della "crisi": la Trilogia Oscura (1973-1975)
Time Fades Away, On the Beach (Neil Young) e Tonight's the Night (Neil Young).
A questo periodo di successo commerciale fa seguito un periodo di crisi, problemi fisici e depressione, dovuta alle morti per overdose del chitarrista dei Crazy Horse, Danny Whitten, e di Bruce Berry, un roadie del suo entourage cui sarà dedicata la canzone Tonight's the Night, oltre che alle disavventure personali di Young stesso (la salute malferma, l'abuso di droghe, la paralisi cerebrale al figlioletto). Questa crisi si ripercuote nella musica che Neil Young registra in quegli anni e soprattutto nell'atmosfera e nei testi di album come Time Fades Away, On the Beach e Tonight's the Night, che negli anni a venire finiranno con l'essere collettivamente indicati come la Trilogia Oscura (o del Dolore). Neil Young, vittima di sensi di colpa per la sorte di Berry e Whitten, sembra voler "infierire" su se stesso realizzando dischi sempre più nichilisti e disperati, caratterizzati da una ostentata noncuranza nei confronti della forma. All'epoca della loro uscita, ognuno di questi dischi vendette meno della metà del precedente. La critica era disorientata, in certi casi aspra, ma col passare degli anni apparve evidente come fosse proprio in quel trittico che Neil Young fosse riuscito come non mai, e forse come mai gli sarebbe più successo, ad esprimere veramente tutto se stesso, in opere intense e commoventi che avrebbero conosciuto una rivalutazione notevole, sia da parte del pubblico che della critica, fino ad arrivare ad essere considerate imprescindibili per una piena conoscenza dell'universo artistico younghiano.

La rinascita (1975-1979)
Nel 1975 Zuma, album più "solare" dei precedenti, sembra fermare la spirale verso il basso che pareva aver risucchiato Neil Young. Nel 1976 registra l'album Long May You Run che lo vede riunito con il vecchio compagno di avventura Stephen Stills; anche questo disco continua a far risalire la china a Young, che l'anno dopo dà alle stampe American Stars 'n Bars, altro disco fondamentale nel suo percorso artistico che contiene la celebre Like a Hurricane. Comes a Time (1978), un inaspettato affondo nel country più tradizionalista in piena epopea punk, conferma la risalita e il riscatto del canadese, oltre che il suo innato, ostinato istinto avverso ad ogni trend del momento. Nel 1979 Young incide Rust Never Sleeps che ottiene un successo di pubblico e di critica e fa rivivere definitivamente i fasti artistici e commerciali dei tempi di Harvest. Il disco è seguito dall'omonimo tour, di nuovo accompagnato dai Crazy Horse. Da quello spettacolo ha origine il doppio album dal vivo Live Rust; in entrambe le opere Young si esprime sia in versione acustica che elettrica rinnovando i fasti dei suoi tempi migliori.

Gli anni ottanta: Geffen Records e ritorno
Gli anni ottanta rappresentano per il musicista canadese un periodo di sperimentazione anti-commerciale. Nel 1980 registra Hawks & Doves, intriso di un country atipico, rilassato nella prima parte ed invece straniante nella seconda. Con Re-ac-tor (1981) compie una virata nettissima e, pur rimanendo ancorato con l'uso della voce in territori quasi country, sconfina in ambiti punk-metal (Shots). Nello stesso anno abbandona la sua vecchia casa discografica Reprise e firma un contratto per la Geffen Records. La libertà artistica concessagli dalla nuova etichetta gli permette di realizzare una serie di lavori che gli alienano sia il favore della critica che quello dei vecchi fan, e lo vedono sperimentare su territori musicali disparati, come la musica elettronica (Trans 1982 e Landing on Water 1986), il rockabilly (Everybody's Rockin' 1983), il country di Nashville (Old Ways 1985), la new wave e il rhythm and blues (This Note's for You 1989). Tali album crearono, vista la loro atipicità nei confronti della produzione precedente di Young, degli attriti con la Geffen, che avrebbe preferito proporre il Neil Young degli anni sessanta e settanta. La casa discografica arrivò ad intentare causa al musicista accusandolo di produrre volontariamente musica "non rappresentativa" della sua arte. Tali divergenze spinsero il cantautore canadese a tornare alla Reprise con la quale, paradossalmente, nel 1989, riprende lo stile musicale a lui più usuale con l'album Freedom, trainato dal video del singolo Rockin' in the Free World.

Gli anni novanta: Padrino del grunge
L'anno successivo incide coi Crazy Horse Ragged Glory, per il cui tour promozionale chiama ad aprire i suoi concerti il gruppo di rock d'avanguardia Sonic Youth, fatto che gli assicura una buona popolarità anche nei circuiti del rock alternativo dei primi anni novanta. In questo contesto esce l'album Arc / Weld (1991), considerato da diversi critici uno dei migliori album dal vivo della storia del rock.
Kurt Cobain, il leader dei Nirvana, nella lettera scritta prima di suicidarsi il 5 aprile 1994 con un colpo di fucile, cita un verso di My My, Hey Hey di Neil Young: «It's better to burn out than to fade away», («è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente»). La morte di Cobain sconvolge Young, e un anno dopo, il cantautore canadese renderà omaggio alla memoria del leader dei Nirvana dedicandogli Sleeps with Angels.
Ormai considerato una sorta di "padrino" della scena grunge, nel 1992 Young opta per un ritorno alle atmosfere acustiche del suo best-seller Harvest e di Comes a Time con l'album Harvest Moon. Nel 1994 il suo legame con il grunge viene ribadito da Sleeps with Angels (come già detto album dedicato alla memoria di Kurt Cobain), e dalla collaborazione con i Pearl Jam, che sfocia nella pubblicazione di Mirror Ball (1995).
Merita una menzione particolare la canzone Philadelphia, scritta per l'omonimo film nel 1994 e considerata uno dei suoi capolavori.
La seconda metà del decennio lo vede collaborare ancora con i Crazy Horse nell'album Broken Arrow (1996) e con i compagni di un tempo Crosby, Stills & Nash. Nel 1997 viene realizzato il live Year of the Horse [15] e un film-documentario omonimo sul suo tour con i Crazy Horse, diretto da Jim Jarmusch. Per il regista, due anni prima aveva scritto la sperimentale colonna sonora del film Dead Man.

Il nuovo millennio
Il nuovo millennio inizia con l'abituale folk-rock in Silver & Gold (2000), nello stesso anno esce il live Road Rock Vol. 1, il primo senza i Crazy Horse, supportato da una band di amici e parenti (chiamata appunto Friends & Relatives). Dopo aver contribuito nel 2001 al concerto America: A Tribute To Heroes con la cover Imagine di John Lennon, prosegue poi con la dissertazione di Are You Passionate? che vede la collaborazione con Booker T. & the M.G.'s.
Tra i suoi progetti recenti il più ambizioso è sicuramente il lungo Greendale (2003), un concept-album sulla vita in una piccola città americana di provincia. Nello stesso anno, in agosto, i fan ricevono una gradita sorpresa, infatti dopo lunghe insistenze vengono finalmente pubblicati e rimasterizzati in alta qualità sul supporto Cd quattro album su sei mancanti (detti "missing six") nella discografia che finora erano (difficilmente) reperibili solo su vinile. Essi sono: l'importante On the Beach, American Stars 'n Bars, Hawks & Doves e Re-ac-tor. Rimangono, ad oggi, ancora inediti su CD i soli Time Fades Away e il trascurabile Journey Through the Past, inciso peraltro in maniera pessima.
Nel 2005 viene colpito da aneurisma cerebrale, ma questo non gli impedisce di pubblicare un nuovo album, l'acustico Prairie Wind. Nel 2006 esce l'album, molto politicizzato, Living with War. Quest'ultimo album è un urlo rabbioso contro il presidente Bush, la sua politica e la guerra in Iraq. È prevista a breve la pubblicazione, a scaglioni, dei suoi immensi archivi.
Nel 2007 è stato pubblicato un album acustico, tratto dagli archivi di Young, 1971: Live at Massey Hall. In questo album sono presenti live acustici di canzoni come Old Man (canzone che come dice lo stesso Young, «this is my new song», è presentata per la prima volta al pubblico), poi altri cavalli di battaglia fra i quali Cowgirl in the Sand, Down by the River, The Needle and Damage Done, I Am a Child.
Nell'aprile del 2009 esce Fork in the Road, album contenente 10 nuovi inediti.
Dopo circa 20 anni di attesa, il 2 giugno 2009 viene pubblicato il Volume 1 degli Archivi di Neil Young, anni 1963-1972, in triplo formato (8 CD con booklet o 10 DVD con libro o 10 Blu-ray con libro)
Dopo la morte di Larry A. Johnson, storico produttore, regista e grande amico del canadese, Neil Young è in studio con il produttore Daniel Lanois per la creazione di un nuovo album. Il 28 settembre 2010 esce Le Noise: un album di sola chitarra e voce. Nel mese di ottobre successivo, all'annuale concerto del Bridge Benefit, ha luogo dopo quasi 45 anni la tanto attesa riunione dei Buffalo Springfield con i 3 membri originari rimasti, ossia oltre a Young anche Stephen Stills e Richie Furay. Dopo voci che si rincorrono per tutto l'inverno, complice anche il tour di durata quasi annuale iniziato da Crosby & Nash nella primavera 2011 viene annunciato un mini tour in California dei ricostituiti Buffalo Springfield.
Intanto, nell'aprile 2011 Neil avvia un tour "solo" che prevede una quindicina di date, con previsione di registrare un film-concerto diretto da Jonathan Demme nelle ultime date che si terranno alla Massey Hall di Toronto. Il film, intitolato "Journeys", viene presentato al Toronto Film Festival il 12 settembre 2011, prodotto e diretto da Jonathan Demme , con Neil Young per Sony Pictures Classics . Insieme a Neil Young: Heart of Gold (2006), e Neil Young Trunk Show (2009), fa parte di una trilogia creata dallo stesso Demme. ll film inizia con Neil che visita in auto con il fratello la sua casa d'infanzia di Omemee, in Ontario , poi la Scott Young Public School , così intitolata in onore del padre, Scott Young e i suoi vecchi ritrovi, raccontando le storie della gente del suo passato. La maggior parte del film comprende le immagini dei concerti alla Massey Hall di Toronto con le sue più recenti composizioni alternate a cinque "classici" tra cui " Ohio ", durante la cui esecuzione vengono proiettati filmati d'archivio della Sparatoria alla Kent State University e fotografie dei quattro studenti uccisi il 4 maggio 1970 .
Nel giugno del 2012 esce l'album Americana, dedicato ai grandi classici della storia della musica folk americana.
Nell'ottobre del 2012 esce Psychedelic Pill, album di inediti che vede la collaborazione con i Crazy Horse, la storica band di Neil Young.
Nel 2014 ha intrapreso un World Tour con i Crazy Horse
L'album di cover A Letter Home viene pubblicato il 19 aprile 2014. Il 12 maggio Young appare insieme a Jack White al The Tonight Show With Jimmy Fallon.
Il nuovo album Storytone viene pubblicato il 4 novembre 2014. La prima traccia estratta dal disco, Who's Gonna Stand Up?, viene pubblicata in tre differenti versioni il 25 settembre 2014.

Progetto "Neil Young Archives"
Sin dal 1988, Neil Young ha discusso in diverse interviste la possibilità di organizzare il suo imponente archivio di materiale inedito (live, studio, demo, ecc...) e di renderlo disponibile al pubblico in uscite scaglionate. Il progetto concretizzatosi prese infine il nome di "Neil Young Archives Series". Il primo cofanetto, intitolato The Archives Vol. 1 1963–1972, fu inizialmente previsto per il 2007 ma arrivò nei negozi soltanto il 2 giugno del 2009.
Tre esibizioni tratte dalle Performance Series degli archivi younghiani sono state pubblicate separatamente prima dell'uscita del box set The Archives Vol. 1. I dischi sono: Live at the Fillmore East, una selezioni di brani provenienti da un concerto del 1970 con i Crazy Horse, pubblicato nel 2006, Live at Massey Hall 1971, un concerto acustico registrato alla Massey Hall di Toronto, che uscì nel 2007, e Sugar Mountain - Live At Canterbury House 1968, una delle prime esibizioni dal vivo di Young e, cronologicamente, il primo disco delle performance series, che emerse successivamente nel 2008.
In una intervista del 2008, Neil Young citò l'album Toast, un disco originariamente inciso con i Crazy Horse a San Francisco nel 2000 ma rimasto inedito. L'album dovrebbe far parte della Special Edition Series degli Archivi, ma nessuna data di pubblicazione ufficiale è stata ancora diramata. L'album A Treasure, con tracce dal vivo del periodo 1984-85 provenienti dal tour con gli International Harvesters, all'epoca della causa intentatagli dalla Geffen Records, è stato pubblicato nel giugno 2011.
Il 14 luglio 2009, i primi quattro album solisti di Young sono stati ristampati rimasterizzati in digitale come volumi 1–4 della Original Release Series degli Archives.

Vita privata
Neil Young si è sposato due volte, la prima volta nel 1968 con Susan Acevedo, e la seconda con Pegi Morton. Nel mezzo ha avuto una storia importante con l'attrice Carrie Snodgress dal 1971 al 1974. Young ha due figli maschi: Zeke (nato durante la relazione con la Snodgress) e Ben, entrambi nati con una forma di paralisi cerebrale più (Ben) o meno (Zeke) grave, e una figlia di nome Amber Jean, che come Young stesso, soffre di epilessia. Il 29 luglio 2014, Young ha divorziato da Pegi Morton dopo trentasei anni di matrimonio. Dopo il divorzio, ha iniziato una relazione sentimentale con l'attrice Daryl Hannah.

Curiosità
Nella canzone Sweet Home Alabama del gruppo Southern Rock Lynyrd Skynyrd Neil Young viene citato ed ironicamente "criticato" per l'atteggiamento mostrato nei confronti del Sud degli Stati Uniti nei brani Alabama e Southern Man.
Nel 1995 Neil Young acquistò il 30% delle azioni della compagnia americana Lionel LLC, un'azienda specializzata in trenini elettrici in miniatura. La sfrenata passione del cantatutore canadese per i trenini elettrici è ben nota da diversi anni: addirittura ne possiede uno che circonda per intero tutta la sua casa.[18]
Il biologo Jason E. Bond ha chiamato un ragno da lui scoperto Myrmekiaphila neilyoungi in omaggio al cantante.
Young ha diretto (o co-diretto) alcuni film utilizzando lo pseudonimo Bernard Shakey, inclusi Journey Through the Past (1973), Rust Never Sleeps (1979), Human Highway (1982), Greendale (2003), e CSNY/Déjà Vu (2008).[19]
Nel 1971 il padre di Neil Young si congratulò con lui per avere prodotto un altro "numero uno" dopo Heart of Gold, la canzone A Horse with No Name. Peccato che il brano fosse del gruppo degli America!
Neil Young ha dato vita, attraverso il proprio sito ufficiale, alla raccolta Songs of the Times, all'interno della quale pubblica brani di artisti più o meno famosi di tutto il mondo che si oppongono alla guerra.
Stephen King, nel suo famoso libro IT, cita più volte la frase "Improvvisamente, dentro al nero" tratta dalla canzone My My, Hey Hey (Out of the Blue).
Neil Young ha suonato Long May You Run alla cerimonia di chiusura delle olimpiadi di Vancouver e sulle note di questa canzone la fiamma olimpica è stata spenta.
Il 27 luglio 2010 viene a mancare Ben Keith, storico amico di Young. Keith, conosciuto nel 1971 a Nashville, ha contribuito con la sua steel guitar alla creazione di molti album di Young come Comes a Time, Tonight's the Night e molti altri, il più importante dei quali è stato Harvest.
Nella canzone Certe notti del rocker italiano Luciano Ligabue viene nominato Neil Young nella frase: «certe notti la radio che passa Neil Young sembra avere capito chi sei».
I Verdena nel 2004 pubblicano Luna EP e la seconda traccia dell'EP è Harvest di Neil Young, riprodotta dai Verdena come cover.
Rusty Young, storico membro dei Poco, ha composto nel 2010 il brano Neil Young is Not My Brother, che canta imitando proprio la voce di Neil, con tanto di armonica.
Neil Young viene citato nell'episodio 7x23 della sitcom statunitense How I Met Your Mother.

I PRIMI 70 ANNI DI NEIL YOUNG + BONUS LIVE AUDIO CONCERT CIVIC AUDITORIUM SANTA MONICA CALIFORNIA 28 MARCH 1970

Neil Young 
03-28-1970, Civic Auditorium, 
Santa Monica, California 
With Crazy Horse 

1. On The Way Home* 
2. I Am A Child* 
3. Everybody's Alone* 
4. I Believe In You* 
5. Birds* 
6. Nowadays Clancy Can't Even Sing* 
7. The Loner 
8. Helpless 
9. Country Girl 
10. Everybody Knows This Is Nowhere* 
11. Winterlong* 
12. Down By The River* 
13. Wonderin* 
14. Come On Baby Let's Go Downtown* 
15. Cinnamon Girl* 
16. Cowgirl In The Sand* 

* - broadcast on the radio 


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I DISCHI DELLA NOSTRA VITA : 1974 ON THE BEACH / NEIL YOUNG + BONUS  LIVE AUDIO CONCERT BOTTOM LINE NEW YORK CITY 16 MAY 1974
CROSBY STILLS NASH & YOUNG : I MENESTRELLI DELLA RIVOLUZIONE / LONG TIME GONE + BONUS LIVE AUDIO CONCERT MEMORIAL AUDITORIUM DALLAS TEXAS 28 NOVEMBER 1969
CROSBY STILLS NASH & YOUNG : IL GIORNO DEGLI EROI / THE MOJO INTERVIEW / INSIEME E DIVISI + BONUS LIVE AUDIO CONCERT ROYAL ALBERT HALL LONDON ENGLAND 6 JANUARY 1970
GIUGNO 1970 : CROSBY STILLS NASH & YOUNG AL FILMORE EAST DI NEW YORK CON AUDIO
CROSBY STILLS NASH & YOUNG : PER IL PIACERE DI ESSERE INSIEME Di Maria Laura Giulietti
CROSBY STILLS NASH & YOUNG : I SIGNORI DELLE 4 VIE Di Roberto Cappelli e Massimo Guarducci 
CROSBY STILLS NASH & YOUNG - CONCERTI 1969/1970 Di Danulo Jans
DALLAS TAYLOR : PRIGIONIERO DI WOODSTOCK Di Aldo Pedron 
CROSBY STILLS & NASH - COMPLETE SESSION FOTOGRAFICA TRATTA DAI PROVINI SU PELLICOLA DAL VIVO AD AOSTA IL 21 Luglio 2010 Di Danilo Jans 
ECCEZIONALE - DAVID CROSBY:HO VOGLIA DI PARLARVI Di Aldo Blasi e Maria Laura Giulietti 
NEIL YOUNG : LIVE A LONDRA 1973 Di Manuel Insolera 
1989 : INTERVISTA A DAVID CROSBY Di Guido Harari
DALLAS TAYLOR : PRIGIONIERO DI WOODSTOCK Di Aldo Pedron 

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JONI MITCHELL 1982 : WILD THINGS RUN FAST - RECENSIONE,INTERVISTA,TESTI E IL LIVE AUDIO ALL'ARENA DI VERONA DEL 7 MAGGIO 1983
Interventi di Mauro Zambellini,Patrizio Nissirio,Hot Press
1989 : MUORE JOHN CIPOLLINA L'ULTIMO DEGLI HIPPY
GRACE SLICK A ROMA Di Maria Laura Giulietti e Maurizio Bianchini
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/grace-slick-roma-di-maria-laura.html
JORMA KAUKONEN & HOT TUNA - COMPLETE SESSION TRATTA DAI PROVINI FOTOGRAFICI SU PELLICOLA DAL VIVO AL PARCO DELLA PELLERINA DI TORINO ITALY 1994 Prima Parte Di Danilo Jans
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/jorma-kaukonen-hot-tuna-complete.html
ELLIOTT LANDY - WOODSTOCK VISION - LO SPIRITO DI UNA GENERAZIONE Di Cristina Franzoni
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/09/elliott-landy-woodstock-vision-lo.html
TIM BUCKLEY : IN VIAGGIO VERSO IL CIELO Di Maurizio Baiata
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FLASHING ON THE SIXTIES : GLI ANNI '60 DELLA FOTOGRAFA HIPPIE LISA LAW
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SUMMER OF LOVE Di Wenner e Ditz
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RED DOG SALOON Di Alberto Crespi
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PARLA JERRY GARCIA DEI GRATEFUL DEAD : PAROLE DAL MORTO RICONOSCENTE Di Maria Laura Giulietti
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SPIRIT : LA LEGGENDA CONTINUA...INTERVISTA Di Armando Gallo e SPIRIT IN ACID Di Johnny Black
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GRACE SLICK DEI JEFFERSON AIRPLANE AL FESTIVAL DI WOODSTOCK 1969
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LITTLE FEAT : SUONANDO (MAGNIFICAMENTE) CON I PIEDI / INTERVISTA Di Giacomo Valducci
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SANTANA WEMBLEY POOL LONDON 4 November 1972 : INFURIA COME IL VENTO DEL DESERTO! Di Armando Gallo
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/santana-wembley-pool-london-4-november.html
BUDDY MILES & RANDY HANSEN - COMPLETE SESSION DAL VIVO AL MAGAZZINO DI GILGAMESH TORINO ITALIA 1997 Seconda Parte Di Danilo Jans
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/buddy-miles-randy-hansen-complete_17.html
DALL' ETERNITA' A QUI Di Charles Perry e Henry Diltz
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/12/dall-eternita-qui-di-charles-perry-e.html
A PIEDI NUDI NEL PARCO LAMBRO Di Rocchi,Masotti,Lelli,Fariselli
http://musicitaly70.blogspot.it/2013/05/a-piedi-nudi-nel-parco-lambro-di.html
SPECIALE SANTAMONICA ROCK FESTIVAL - L'AUTODROMO RIBOLLE ROCK
http://mondopopolare.blogspot.it/2013/05/speciale-santamonica-rock-festival-1974.html
PLASTER CASTER UNA VITA PER IL CALCO Di Manlio Benigni
http://helaberarda.blogspot.it/2012/04/plaster-caster-una-vita-per-il-calco-di.html
EASY RIDER VENT'ANNI DOPO : ALL'INSEGUIMENTO DELLA LIBERTA' Di Jack Barth e Trey Ellis
http://helaberarda.blogspot.it/2013/10/easy-rider-ventanni-dopo.html
LAURA NYRO - SEASON OF LIGHTS  Di Peppe Videtti